Visualizzazione post con etichetta Elisabetta Bucciarelli. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Elisabetta Bucciarelli. Mostra tutti i post

lunedì 9 giugno 2014

Giugno - Appuntamenti e presentazioni


Appuntamenti e presentazioni

Mercoledì 4 giugno ore 18,00 presso libreria IBS Firenze (Via Cerretani) Sebastiano Mondadori e Giuseppe Previti presentano Scrivo dunque sono (Ponte alle Grazie) e Dritto al cuore (E/O) di Elisabetta Bucciarelli

Venerdi 13 giugno ore 18.00 presso il Circolo Don Chisciotte di Capostrada (PT) presentazione di due testi a cura di Maurizio Gori

“Chi sei ? Storie di speranze rubate. Interviste e racconti sull'Alzheimer” AA.VV. (Edizioni Atelier)
letture di Luigina Calistri e Antonio Menicacci
“Almanacco del giallo e del noir 2013” di Giuseppe Previti (Youcanprint)
a seguire cena (facoltativa) su prenotazione al circolo al numero 0573 400180 entro il 12 giugno
Sabato 14 giugno ore 16,30 presso sede UISP di Pistoia Via Gentile 40 (Zona Fornaci) presentazione del volume “Chi sei ? Storie di speranze rubate. Interviste e racconti sull'Alzheimer” AA.VV. (Edizioni Atelier).
Saranno presenti il presidente della UISP di Pistoia Bruno Chiavacci, Francesco Giovanni de Razza, responsabile UISP per il settore Attività Fisica Adattata (AFA)e Monica Marini, rappresentante dell'Associazione A.I.M.A e responsabile dell'Assistenza infermieristica e Sanità Pubblica dell'U.O.P.  e alcuni autori dei racconti e intervistati.
Letture a cura di Luigina Calistri e Antonio Menicacci. Seguirà rinfresco.

Sabato 14 giugno ore 16,30 presso la Biblioteca San Giorgio Pistoia (Auditorium Terzani) "Una mano per la Sla".
Incontro sulla Sclerosi laterale amiotrofica organizzato da "Gli amici di Stefano"- Previsti vari interventi
tra cui quello di Giuseppe Previti che parlerà sul romanzo giallo di Monica Confresca, “La mano".
Il ricavato della vendita del romanzo andrà all'associazione onlus fondata dall'ex-calciatore Stefano Tirchi
ospite d'onore della manifestazione..

Venerdì 27 giugno ore 17,00 Biblioteca San Giorgio di Pistoia (Auditorium Terzani)
presentazione dell'ultimo romanzo di Antonio Fusco "Ogni giorno ha il suo male" (Giunti edizioni) a cura di Giuseppe Previti.


martedì 7 gennaio 2014

Cena apertura festival del giallo

ANTEPRIMA DEL FESTIVAL del Giallo di Pistoia
Giovedì 30 Gennaio 2014
cena
con
Elisabetta Bucciarelli, Patrizia Debicke e Margherita Oggero

Circolo ARCI Spazzavento (Via Lucchese 249 51100 Pistoia)


Menu


Antipasto di crostini noir toscani e prosciutto stagionato alla maniera di Hannibal Lecter


Polenta gialla con ragù alla Baskerville (con macinato di mastino selezionato personalmente dal dr. Watson)

Farinata col cavolo Nero Wolf

Arrosto morto di coniglio farcito dalla signora Maigret

Filetto di maiale allevato nell’abbazia di Fratello Cadfael

Contorno di rape e patate coltivate nell’orto di Miss Marple

Dolci casalinghi secondo la ricetta del babbo di Ellery Queen

Vinsanto della cantina privata di Padre Brown

Pane, vino e acqua selezionati dai giallisti pistoiesi


Il prezzo è di € 20,00 e la PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA va effettuata scrivendo a amicisangiorgioassociazione@gmail.com oppure chiamando Fabrizio al cellulare 333 8443327

mercoledì 1 gennaio 2014

Gennaio 2014

Buon anno a tutti!

L’attività dell’associazione prosegue infaticabile. Annotatevi le date del 31 gennai, 1 e 2 febbraio perché sarà tenuta la IV edizione del Festival del giallo.

Programma trasmissioni TVL



sabato 4 gennaio

Giacomo Napoli con Migale (Del Bucchia editore)



sabato 11

Alessandro Prandini con Soglia critica (TM edizioni)



sabato 18

Stefania Nardini con Alcazar,ultimo spettacolo (E/O)



sabato 25

Presentazione edizione del Festival del Giallo di Pistoia



Le trasmissioni su TVL vanno in onda sabato ore 23,00 con repliche domenica ore 16,30 e martedì ore 18,10.



Presentazioni in libreria



Libreria IBS Firenze ore 18 Sergio Calamandrei e Giuseppe Previti presentano Stefania Nardini con “Alcazar, ultimo spettacolo” (E/O editore)



Festival del giallo

Giovedì 30 gennaio in orario da definire, presso la Sala Nardi della Provincia di Pistoia (Piazzetta San Leone) serata pre -festival con le scrittrici Elisa Bucciarelli, Patrizia Debycke e Margherita Oggero.



Venerdì 31 gennaio, sabato 1 e domenica 2 febbraio IV edizione del Festival del Giallo di Pistoia " Gocce Scarlatte sul Giallo"- Storie di passioni, di tradimenti, di delitti, di amori maledetti

Seguiranno programma e info dettagliate su tutti gli incontri e le mostre.



Gli incontri, tutti a ingresso libero, si svolgeranno presso la Biblioteca San Giorgio di Pistoia (Via Pertini) dalle ore 9,30 alle 19,00.



martedì 13 settembre 2011

INTERVISTA A ELISABETTA BUCCIARELLI

Serravalle noir 2011. Il premio alla memoria di Lucia Prioreschi, giornalista del “Tirreno”, è stato assegnato alla scrittrice Elisabetta Bucciarelli.
Intervista a cura di Susanna Daniele.


Iniziamo parlando dei premi letterari. Cosa ha significato per te vincere il premio Scerbanenco al Festival di Courmayeur?

Quel premio per me è stato da sempre un punto d’arrivo (e di partenza) perché è intitolato a Giorgio Scerbanenco, scrittore che ha narrato la Milano degli anni 60 nel suo divenire. E proprio di quella Milano “com’era” ho sentito parlare in casa dai miei. Sono molto contenta di essere qui a Serravalle oggi perché il premio è intitolato a una giornalista che mi hanno detto fosse molto apprezzata per la sua professionalità ma soprattutto per la sua umanità. Credo che sia l’elemento più importante, quello che rimane nel tempo non sono soltanto le cose che facciamo ma soprattutto come le facciamo.

Parliamo del tuo romanzo “Corpi di scarto”, uscito nel 2011 per Verdenero, (Edizioni Ambiente). Fin dal titolo è presente il concetto del rifiuto, sia nell’accezione della non accettazione del diverso da noi che in quella del “troppo” che la società dei consumi produce e getta via. Sono temi forti, scomodi, urticanti. Perché questa scelta?

Lo scrittore racconta le storie, quindi i personaggi devono essere inventati ma il contesto deve far riflettere. Le storie devono avere un valore aggiunto, devono lasciare qualcosa. Gli scrittori, insieme ai lettori, devono capire qual è la direzione da prendere. L’inutile, il superficiale, è un di più che non ci possiamo più permettere. Se non vogliamo usare la parola “impegno”, dobbiamo però riprendere a parlare di etica. La letteratura in genere ha la funzione di far maturare l’identificazione nel lettore ma anche quella di approfondire dei temi, dei contenuti da offrire alla riflessione di chi legge. Nel mio libro mi sono documentata sul sistema di smaltimento dei rifiuti per cercare di riflettere e far riflettere sulle rovine reali e su quelle etiche, ma anche sulla speranza di riuscire ad instaurare rapporti autentici per poter ricostruire.

Il ragazzo Iac, protagonista del tuo romanzo, vive in una discarica insieme ad altri diversi che come lui si sentono rifiutati dalla società, dalla famiglia, dalla scuola. Perché hai scelto di raccontare la storia attraverso gli occhi di un adolescente?

Iac, come Lira Funesta, sono adolescenti inquieti e dolenti che si sentono ai margini di tutto. Hanno famiglie sfasciate alle spalle oppure inconsistenti, in ogni caso povere di rapporti umani che non siano basati sul denaro e la convenienza. I ragazzi decidono di vivere nella discarica in segno di reazione al rifiuto di cui si sentono oggetto. Abbandonano prima di essere abbandonati di nuovo. Proprio in quell’ambiente, che la Città non può capire, cercano di costruire rapporti autentici con gli altri abitanti della discarica: il cane Nero, Argo, il Vecchio e gli oggetti di scarto, che riutilizzano e a cui regalano nuove vite.

Anche il romanzo “Io ti perdono” affronta il tema della colpa e delle responsabilità, sia collettiva che individuale. Perché la scelta di un tema così difficile, apparentemente più adatto a un saggio filosofico e teologico che a un poliziesco?

Secondo me la tendenza della narrativa oggi, di genere o meno, deve andare nel senso di uno sguardo compassionevole sulle vittime, qualsiasi esse siano. Il quadro che tutti gli autori compongono in questi ultimi anni, va nel senso di capire chi subisce l’aggressione degli altri, della società. Sono contraria all’esaltazione dell’aggressore nella letteratura, il “rambismo” non deve più rappresentare il mondo attuale. L’autore deve interrogarsi sulle trasformazioni in atto, sia da un punto di vista individuale che collettivo. Quello che mi interessa è indagare il meccanismo della colpa e del perdono. Il segreto è il luogo dove la colpa alloggia. In Corpi di scarto la colpa e il dolo coincidono perché nel sistema dei rifiuti non ci sono soltanto le responsabilità penali delle ecomafie ma anche la colpa di ognuno che si sostanzia nella disattenzione, nell’indifferenza, nell’acquiescenza verso comportamenti illeciti che sono sotto gli occhi di tutti.
Per tanto tempo il meccanismo della colpa ha costituito un patto sociale che ha permesso di controllare il comportamento collettivo e individuale. della responsabilità di quello che accade, a tutti i livelli. La parte oscura dell’animo umano va tenuta sotto controllo per prendere le distanze da chi trasforma l’emotività in aggressione.

Un’ultima domanda: come costruisci le trame dei tuoi noir, in particolare quelli che vedono come protagonista l’ispettrice Vergani?

Nei romanzi che hanno Maria Dolores Vergani come protagonista posso utilizzare l’indagine come meccanismo letterario. E’ una libertà potente quella di attraversare il “genere” con un personaggio che mira a riflettere per risolvere e non a seguire le piste solo per raggiungere un colpevole. La mia protagonista indaga sempre su fatti che in qualche modo possono provocare un rispecchiamento. Ecco perché l’indagine intorno a lei diviene il controcanto di quella interiore. Ciò che la indigna maggiormente o suscita le rabbie più violente è la “materia irrisolta”. Il dolo e la colpa, la verità e la giustizia, la menzogna e il danno, l’amore tradito. Temi che fanno risuonare il quotidiano di molti di noi. In ogni libro divengono lo spunto per aprire una riflessione e per fare uno “scarto” in avanti. Le mie trame, come spesso la vita, forniscono più soluzioni perseguibili, ma non sempre regalano un happy end.


Grazie e alla prossima uscita

Cerca nel blog