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giovedì 18 agosto 2011

INTERVISTA A SIMENON




Per chi si fosse perso l'intervista a Simenon nel Venerdi di Repubblica della settimana scorsa, la può trovare in questo link. Ci potrete trovare tanti spunti,sia che vi interessi l'opera di Simenon in sè, sia una riflessione sulla differenza fra letteratura commerciale e di qualità. Secondo me è anche un modello di intervista: domande brevi, ma che presuppongono una completa documentazione,come ami lanciati allo scrittore che risponde da par suo.

http://ilmiolibro.kataweb.it/booknews_dettaglio_news.asp?id_contenuto=3724948

mercoledì 17 agosto 2011

Serravalle noir è alla V edizione

Comune di Serravalle Pistoiese - Assessorato alla Cultura - Club Gli amici del Giallo di Pistoia

SERRAVALLE NOIR - V EDIZIONE

SERRAVALLE PISTOIESE

Sabato 3 settembre 2011

Programma

Rocca nuova di Castruccio

Ore 16.30: inaugurazione mostra mercato-scambio “Serravalle Giallo & Noir”

Oratorio della Vergine Assunta
Ore 17.00: “Sarti Antonio, un questurino, una città” con Loriano Macchiavelli e Giacomo Aloigi

“Tex a Serravalle Pistoiese” incontro con il disegnatore Rossano Rossi, Stefano Bartolomei e Antonio Vianovi

Rocca nuova di Castruccio
Ore 21.00 monologo “Sol Levante e Pioggia Battente” di Marco Malvaldi

Riconoscimenti 2011:

Premio Serravalle Noir: Marco Malvaldi

Premio Furio Innocenti: Michele Giuttari

Premio Lucia Prioreschi: Elisabetta Bucciarelli

Memorial Roberto Santini: Loriano Macchiavelli

Ospiti d’onore : Andrea Vitali, Franco Bacci ovvero il disegnatore “Bac”



Ore 22.40 Spettacolo musicale del gruppo Sulutumana



Presentano Giacomo Aloigi, Cristina Bianchi, Stefano Fiori e Giuseppe Previti




giovedì 4 agosto 2011

Consigli di lettura agostani

Il colore estivo non mi fa abbandonare le letture,anzi è un modo per rilassare la mente. Così passo ai lettori del blog la segnalazione di un romanzo che mi è molto piaciuto.


Massimo Carlotto, Alla fine di un giorno noioso, Edizioni e/o, 2011

Carlotto anche in quest’ultimo romanzo si conferma scrittore di razza. Una storia ambientata nel Nordest sugli ormai inestricabili intrecci fra politica locale e ‘ndrangheta, attività malavitose, condotte con modalità nel più puro stile mafioso, sfruttamento della prostituzione.
Saviano mesi fa aveva parlato di infiltrazioni mafiose al Nord, Carlotto idealmente conferma con “Alla fine di un giorno noioso”.
Il protagonista è Giorgio Pellegrini, ex terrorista e assassino di lungo corso, che ha tentato di cambiare vita, almeno un parte. E’ diventato gestore di un ristorante raffinato, scelto come quartier generale della campagna elettorale di un politico in rapida ascesa. Pellegrini veste i panni di un uomo quasi tranquillo, marito apparentemente affettuoso e generoso di Martina, amica di quella Roberta uccisa alla fine del romanzo “Arrivederci amore ciao”.
Il tradimento da parte dell’amico senatore farà riprendere i panni del malavitoso a Giorgio, panni che in fondo non aveva mai smesso del tutto. Di più non si può raccontare.
Gli eventi non fanno che far emergere l’anima nera di un personaggio senza tuttavia farcelo sentire un mostro, un alieno. Al contrario, il suo modo di risolvere le situazioni e il suo istinto di “predatore” di tutto e tutti ritraggono in parte aspetti della mentalità corrente.
Sembra di leggere articoli di cronaca nazionale piuttosto che un romanzo.
La trama è ricca ma non inutilmente complessa, i personaggi ben delineati, il montaggio delle sequenze narrative efficacissimo. Copertina indovinata.
Unico difetto, il costo. Ma questo è un altro discorso.

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