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giovedì 8 novembre 2007

30 ottobre2007 - Serata con Leonardo Gori, un commento di Susanna Daniele

Il 30 ottobre l’Associazione Giallo Pistoia ha avuto come ospite d’eccezione alla serata giallo-gastronomica presso l’enoteca di Via Carducci lo scrittore fiorentino Leonardo Gori che presentava il suo ultimo thriller storico “Le ossa di Dio”. Dopo una lauta cena a base di lasagne al sugo di cinta senese, spezzatino e polenta alla griglia, il tutto annaffiato da un superbo novello, con un finale pirotecnico per la serie impressionante di dolci di autoproduzione di alcune signore dell’associazione a cui va il meritato plauso di tutti, Leonardo ci ha introdotti nel suo mondo di scrittore descrivendoci la genesi del libro, lo sfondo storico, i personaggi celebri che fa rivivere nel romanzo. Suo consulente lo storico Franco Cardini, con cui collabora da tempo, e che ha avuto l’onore di essere ritratto accanto ai grandi del passato in un personaggio che, per coloro che non hanno ancora letto il libro, deve rimanere segreto.

Leonardo ha proseguito parlando a ruota libera della sua passione viscerale per il fumetto che lo ha portato a collezionare intere raccolte e rarità dall’ anteguerra fino al 1967.

Verso le 23,30, quando le domande cominciavano a fioccare Leonardo ci ha lasciato, temendo che il garage dove aveva parcheggiato chiudesse lasciandolo a piedi. Del resto, c’era da capirlo, si avvicinava il 31, giorno di Halloween, e rischiava di trovare al posto dell’auto parcheggiata una bella zucca arancione.

Pensando di far cosa gradita ai lettori del blog aggiungo le Note di Copertina a “Le ossa di Dio”.

Firenze 1504. Un'indagine di Niccolò Macchiavelli

Leonardo Da Vinci è scomparso con il suo segreto, e Niccolò Macchiavelli è sulle sue tracce. Il corso della storia è giunto a un bivio.

Livorno, aprile 1504. Il buio nelle strade è più nero, stanotte. Un' orda di scimmie gigantesche, sbarcate da una nave misteriosa, ha invaso la città seminando sangue e terrore tra la gente in fuga disperata. Gli armati non possono arrestarne la forza distruttiva, nessuno capisce da dove arrivino né chi le abbia traghettate fino a violare l'incantesimo rassicurante della notte. A Firenze Niccolò Machiavelli e Durante Rucellai s'imbattono nei cadaveri di quattro mori e di un gorilla e tutti portano i segni inconfondibili della dissezione: tagli chirurgici attraversano i corpi da cima a fondo, testimoni muti della mano di Leonardo Da Vinci, che però è sparito nel nulla. Anche sull'Arno è accaduto qualcosa di incomprensibile: un'escavatrice meccanica ha riportato alla luce una verità inaccettabile, che potrebbe mutare il destino della Cristianità. Ma il segreto è troppo pericoloso e sono in molti fra gli uomini di Stato e dì Chiesa a volersene impadronire. Cosi Machiavelli, accompagnato dalla bellissima ed enigmatica Ginevra, si avventura tra i miasmi dell'odio alla caccia del più grande genio del Cinquecento...

Leonardo Gori, in un thriller vivo e dissacrante, è riuscito a ricreare le atmosfere in bilico del Rinascimento italiano, rivivendone gli intrighi e le ambizioni che lo hanno reso snodo cruciale della Storia dell'umanità. Le ossa dì Dio restituisce i decenni travagliati nel cammino verso la Controriforma, opponendo la scienza alla religione, la passione alla morale, la verità all'oscurantismo. I celebri personaggi del romanzo, spogliati della chiave storica e simbolica nei secoli, tornano a essere uomini, assiduamente impegnati nella ricerca inarrestabile di qualcosa che è forse meglio non scoprire.

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