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venerdì 28 novembre 2008

ROSA E NERO

Cosa viene fuori dal miscuglio dei due colori? Penso un rosso cupo, proprio come quello del cuore trafitto da un pugnale nel manifesto del COURMAYEUR NOIR INFESTIVAL 2008, appuntamento dedicato al noir in letteratura e nel cinema.
Quest’anno c’è una notizia che mi riempie di entusiasmo e che comunico ai (forse) pochi ma (sicuramente) buoni lettori/lettrici del blog.
Quest’anno il premio dedicato a Raymond Chandler verrà attribuito alla scrittrice di novelas nigras Alicia Gimenez-Bartlett. Una donna dopo tantissimi uomini, soprattutto anglosassoni. L’unica donna premiata è stata P.D. James.
Chi mi conosce sa che sono contraria alle quote rosa in scrittura, anzi, le considero un segno di implicita debolezza.
Ma in questo caso non è solidarietà femminile quello che mi muove a scrivere queste poche righe ma il piacere di vedere attribuito un prestigioso premio italiano a un’autrice che stimo molto, anche da un punto di vista umano. Ricordo con piacere la sua estrema disponibilità a rispondere alle domande di chiunque alla fine dell’intervista alla fiera internazionale del libro di Torino nel 2007, la sua pazienza nell’intrattenersi con una folla di lettori che la sommergevano letteralmente.
E poi, come dimenticare i personaggi "seriali" che sono usciti dalla sua penna: Petra Delicato e Fermin Garzon? Li ho amati fin dal primo romanzo in cui mi sono imbattuta per caso, visto sugli scaffali di una libreria. Imprevedibili e forse anche poco aderenti a una realtà poliziesca, possiedono una loro realtà letteraria e uno spessore psicologico che li fa amare a prima vista.
Un po’ la invidi, quella Petra, così piena di contrasti e di rovelli, lunatica e impossibile, che perde e si rimette in gioco senza stare a leccarsi le ferite, che ha tanti amori e tanto successo da riuscire a dipanare ogni matassa, sia quelle del cuore che quelle del lavoro; un po’ ti fa tenerezza Garzon, con quella sua fame atavica e quella bonarietà con cui guarda ogni cosa.
A rendere interessanti i romanzi della Bartlett basterebbero le tematiche sociali della Spagna moderna indagate e raccontate attraverso lo schema del romanzo poliziesco.
Alicia è però un’autrice a tutto tondo. Di lei ricordo anche i romanzi che niente hanno a che vedere con il poliziesco ma che penetrano negli angoli più nascosti dell’animo umano. Uno per tutti: "Vita sentimentale di un camionista".
Congratulazioni, Alicia, e lunga vita alla regina delle novelas nigras!
Susanna Daniele

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