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sabato 15 gennaio 2011

Prossimi appuntamenti fiorentini

Martedi 18 gennaio ore 18.00 Melbookstore di Firenze (via de' Cerretani)
Giuseppe Previti presenta l'antologia "Vicini da morire" (Edizioni Romano)
Introduce Roberta Capanni

I fatti di cronaca parlano chiaro: molti dei delitti più crudi e insoliti avvengono nell'ambito della convivenza sia essa familiare che di vicinato. Rabbia o paure spesso si insinuano in menti disagiate che vedono nell'altro il nemico che si muove ed opera per procurare loro dolore. In questo libro sedici autori hanno raccontato storie dove la morte spesso veste i panni di conoscenti stretti. Il messaggio è che l'apparente tranquilla normalità può nascondere il più efferato dei delitti.

Mercoledì 19 gennaio, alle 18, Salone dei Duecento in Palazzo Vecchio a Firenze
sarà presentato il nuovo romanzo di Mario Spezi
La moneta del potere ha sempre tre facce: cadaveri offshore per il commissario Belacqua (Barbera Editore)


L' incipit:
Seduto sulle tegole umide, la schiena contro una mansarda, Red mandò affanculo il piccione che con un occhio rosso lo guardava male. Il volatile era arrivato vicino ai suoi piedi scuotendo il collo neanche avesse un iPod trapiantato nel cervello e Sharon Jones glielo rintronasse con “100 days, 100 nights”. Si era fermato e aveva fissato perplesso l’uomo. Di gente appollaiata sul tetto di Palazzo Panciatichi in via Cavour, dove c’ è il Consiglio regionale della Toscana, fino a quella sera il pennuto ne doveva aver vista poca. Federico Magara, Red per i pochi amici che aveva, il bavero del cappotto di cammello rialzato, lo aveva guardato e, chissà perché, si era ricordato di avere letto sulla “Settimana enigmistica”, rubrica “Strano ma vero”, che i pittori del Rinascimento avevano copiato le ali banali di quegli uccelli per metterle sulle spalle dei loro aristocratici angeli. Sembrava che lo sapesse, il pennuto presuntuoso che lo guardava impettito e con un velo di disprezzo. Che cazzo vuoi?”, gli gridò ancora Red di brutto e con un piede fece il gesto di allungargli un calcio. Il piccione se ne volò via leggiadro, come un angelo. Lassù Red c’era arrivato uscendo dalla piccola finestra del gabinetto al secondo piano, , proprio prima che, girando a sinistra, si arrivasse alle due stanze assegnate alla consigliera di maggioranza Alessia Bergero.

La Bergero era la donna che Red aveva accettato di uccidere quella sera.

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