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venerdì 15 aprile 2011

GIORGIO SCERBANENKO


Intervento di Sergio Calamandrei al convegno di Pistoia (parte I)

GIORGIO SCERBANENCO


Intervento di Sergio Calamandrei al Festival del giallo di Pistoia del 29.1.2011.

I principali siti in cui ho rinvenuto notizie su Scerbanenco sono i seguenti:

http://it.wikipedia.org/wiki/Giorgio_Scerbanenco

http://www.vigata.org/altri_autori/scerbanenco.shtml

http://giallo.blog.rai.it/2010/12/21/peccati-e-virtu-capitali-secondo-giorgio-scerbanenco/

Una lettera scritta da Lucarelli a Scerbanenco: http://www.carlolucarelli.net/int06.htm


NOTE BIOGRAFICHE
Si riporta la biografia presente in http://www.italialibri.net/autori/scerbanencog.html

Uno dei migliori scrittori italiani del genere poliziesco, Giorgio (Vladimir) Scerbanenco nacque nel 1911 a Kiev, in Ucraina, da madre italiana e padre ucraino. Ancora impubere, si trasferì in Italia, inizialmente a Roma e in seguito a Milano. Per motivi finanziari, dovette abbandonare molto presto gli studi e adattarsi ai lavori più disparati: fresatore, magazziniere e fattorino.
In un secondo momento iniziò a collaborare con periodici femminili, dapprima in qualità di correttore di bozze, poi come autore di racconti e romanzi rosa, arrivando a ricoprire importanti incarichi redazionali e direttivi in alcuni settimanali femminili come «Novella», «Bella», «Annabella». Su quest’ultimo tenne la famosa rubrica La posta di Adrian.

Il suo esordio nel mondo del giallo avvenne nel 1940, con il poliziesco Sei giorni di preavviso, il primo di una serie che fu nuovamente pubblicato in Cinque casi per l’investigatore Jelling: il protagonista è un archivista della polizia di Boston, Arthur Jelling, per l’appunto.
La fama nazionale e internazionale, tuttavia, per Scerbanenco arrivò con la serie che ha come protagonista Duca Lamberti, figura al centro di quattro romanzi, tre dei quali portati sullo schermo rispettivamente da Fernando Di Leo, Duccio Tessari e Yves Boisset. Traditori tra tutti (1966), il secondo di questi romanzi dopo Venere Privata, nel 1968 vinse il Grand Prix de Littérature Policière.
Il 27 ottobre del 1969, Scerbanenco morì improvvisamente a Milano, al culmine del suo successo italiano ed europeo.
Imperdibile la breve autobiografia degli anni giovanili Io, Vladimir Scerbanenko, 28 pagine pubblicate in appendice dell’edizione di Venere privata Garzanti serie Gli elefanti, che da sole basterebbero a giustificare il prezzo del volume.

Sempre nell’edizione di Venere privata Garzanti serie Gli elefanti c’è una introduzione molto interessante di Luca Dominelli che bene spiega il cupo mondo di Scerbanenco.

L’ATTIVITA’ LETTERARIA
Scrittore molto vario e prolifico, scrisse più di 70 romanzi e innumerevoli racconti.
Scrisse romanzi di tutti i generi: d’amore, di spionaggio, di fantascienza e, soprattutto gialli, che gli dettero la fama.
Una lista dettagliata delle sue opere è presente su wikipedia
http://it.wikipedia.org/wiki/Giorgio_Scerbanenco

Il ciclo di Duca Lamberti:
- Venere privata 1966 (d’ora innanzi VP)
- Traditori di tutti 1966 (d’ora innanzi TT)
- I ragazzi del massacro 1968 (d’ora innanzi RDM)
- I milanesi ammazzano il sabato 1969 (d’ora innanzi MAS)

La raccolta di racconti Milano calibro 9 (d’ora innanzi MC9)

Dalle opere di Scerbanenco sono stati tratti questi film e sceneggiati:

1969 I Ragazzi del massacro tratto da I ragazzi del massacro (film) Regia di Fernando Di Leo

1970 Il caso Venere Privata tratto da: Venere Privata (film) Regia di Yves Boisset

1970 La Morte risale a ieri sera tratto da: I milanesi ammazzano al sabato (film) Regia di Duccio Tessari

1972 La Mala Ordina tratto da: Milano by caliber 9 (film) Regia di Fernando Di Leo

1972 Milano Calibro 9 tratto dalla raccolta di racconti omonima (film) Regia di Fernando Di Leo

1975 L'Assassino è costretto a uccidere ancora tratto (in parte) da: Al mare con la ragazza Regia di Luigi Cozzi

1976 Liberi Armati pericolosi tratto dal racconto Quei bravi ragazzi bang bang (film-Italia) Regia di Romolo Guerrieri

1978 Centodelitti (sceneggiato) Regia di Alfredo Sironi

1984 La Ragazza dell'addio (sceneggiato) Regia di Daniele D'Anza

1987 Appuntamento a Trieste tratto da Appuntamento a Trieste (fiction) Regia di Bruno Mattei

1988 L'Uomo che non voleva morire tratto da il racconto omonimo (filmtv) Regia di Lamberto Bava

1993 Dispara "Spara che ti passa" tratto dal racconto omonimo (film-Spagna) Regia di Carlos Saura

1994 Occhio di falco (sceneggiato) Regia Vittorio De Sisti

1979 Quattro delitti (sceneggiato) Regia di Alfredo Sironi


Di un paio di film si riporta la scheda in dettaglio:

Titolo originale: Milano calibro 9
Lingua originale: italiano
Paese: Italia
Anno: 1972
Durata: 100'
Colore: colore
Audio: sonoro
Rapporto: 1.85 : 1
Genere: noir
Regia: Fernando Di Leo
Soggetto: Fernando Di Leo, Giorgio Scerbanenco
Sceneggiatura: Fernando Di Leo
Produttore: Armando Novelli
Casa di produzione: Cineproduzioni Daunia 70
Distribuzione (Italia): Alpherat S.p.a.

Interpreti e personaggi
Gastone Moschin: Ugo Piazza
Barbara Bouchet: Nelly Bordon
Mario Adorf: Rocco Musco
Frank Wolff: commissario di polizia
Luigi Pistilli: Mercuri
Ivo Garrani: Don Vincenzo
Philippe Leroy: Chino
Lionel Stander: l'Americano
Mario Novelli: Pasquale Tallarico
Giuseppe Castellano: Nicola
Ernesto Colli: Alfredo Bertolon
Fotografia: Franco Villa
Montaggio: Amedeo Giomini
Musiche: Luis Enríquez Bacalov, Osanna
Tema musicale: Milano calibro 9 (Preludio, Tema, Variazioni e Canzona)
Scenografia: Francesco Cuppini
Costumi: Francesco Cuppini, Marcella Moretti

La Morte Risale a Ieri Sera
Cast: Raf Vallone, Frank Wolff, Gabriele Tinti, Gillian Bray, Eva Renzi, Gigi Rizzi, Beryl Cunningham, Wilma Casagrande, Checco Rissone
Regia: Duccio Tessari
Sceneggiatura: Artur Brauner, Biagio Proietti, Duccio Tessari
Data di uscita: 1970

Il ciclo del Duca segna una rottura con la tradizione precedente del giallo italiano. C’è ora un modello originale in grado di stare alla pari con gli hard boiled americani.
(segue)

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