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domenica 23 maggio 2010

Intervista a Carlo Flamigni

L'intervista è stata pubblicata sulla rivista online Thriller Magazine in occasione dell'uscita del suo ultimo romanzo "Circostanze casuali" (Sellerio)
link: http://www.thrillermagazine.it/rubriche/9766/
INTERVISTA A CARLO FLAMIGNI
A cura di Susanna Daniele


BiografiaNato a Forlì il 4 febbraio 1933.
Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Bologna nel luglio del 1959 con 110 su 110 e lode; ha conseguito il diploma di specialista in Ostetricia e Ginecologia nel 1963 presso la stessa Università con 70 su 70 e lode.
Libero Docente in Ostetricia e Ginecologia nel 1964, dal 1972 al 1980 è stato Professore incaricato di Endocrinologia Ginecologica presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Bologna.
Direttore del Servizio di Fisiopatologia della Riproduzione dal 1975 al 1994, e Direttore della Clinica Ostetrica e Ginecologica dell’Università degli Studi di Bologna dal novembre 1994 al dicembre 2001.
Dal 1980 al 2004 è stato professore ordinario prima di Endocrinologia Ginecologia e poi di ginecologia e Ostetricia presso l’Università degli Studi di Bologna, essendo stato chiamato dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia il 24 settembre 1980; è stato professore fuori ruolo nella stessa Università dal novembre 2005 all’ottobre 2008.
Fa parte del Comitato di redazione di numerose riviste scientifiche.
Ha pubblicato oltre 1000 memorie scientifiche originali, numerose monografie e alcuni libri di divulgazione: I Laboratori della Felicità (Ed. Bompiani,1994), Storie di bambini piccolissimi (Ed. Giannino Stoppani, 2001), Figli dell’Acqua Figli del Fuoco (Ed. Pendragon, 1999), Il Libro della Procreazione (Ed. Mondadori,1998), Avere un Bambino (Ed. Mondadori,2001), La Procreazione Assistita (Ed. Il Mulino,2002), Curare la Sterilità (in collaborazione con P. Mutinelli, Percorsi Editoriali Carrocci Editore, 2001), Il Grande Tabù delle donne (Ed. Mondadori,2004), La legge sulla procreazione medicalmente assistita – Paradigmi a confronto - (in collaborazione con M. Mori, Ed. Gruppo Editoriale il Saggiatore S.p.A., 2005), Il controllo della fertilità - Storia, problemi e metodi dall’antico Egitto a oggi (Ed. Utet Libreria,2006), Diario di un laico – Viaggi, incontri e scontri sulla legge per la procreazione assistita Ed. Pendragon, 2007), L’aborto - storia e attualità di un problema sociale (Ed. Pendragon,2008), Il primo libro della sterilità – i problemi clinici e psicologici, la diagnosi e le cure ordinarie (Ed. Utet Libreria,2008), Il secondo libro della sterilità – la fecondazione assistita (Ed. Utet Libreria,2008), La questione dell’embrione (Ed. B.C.Dalai editore, 2010), Guida al corpo della donna- dalla A alla Z, in collaborazione con Margherita Granbassi (Giudizio Universale - Le guide, 2010), RU486- non tutte le streghe sono state bruciate, in collaborazione con Corrado Melega (l’Asino d’oro Edizioni, 2010), La pillola del giorno dopo - dal silfio al levornolgestrel, in collaborazione con Corrado Melega (l’Asino d’oro Edizioni, 2010).

Ha pubblicato numerosi articoli su vari problemi di bioetica.
E’ stato inoltre editore di 28 volumi scientifici e di atti congressuali.
Dal 1990 è consulente scientifico di Tecnobios Procreazione – Bologna.
Dal 1990 al 1994 e dal 1999 al 2004 è stato Presidente della SIFES - Società Italiana di Fertilità e Sterilità e Medicina della Riproduzione.
E’ membro del Comitato Nazionale per la Bioetica.
E’ Presidente onorario dell’AIED – Associazione Italiana per l’Educazione Demografica.
E’ Presidente onorario dell’ UAAR – Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti.
Temi di ricerca di questi ultimi anni: la contraccezione maschile; le tecniche di fecondazione assistita; i problemi della bioetica e dell’etica medica.

• Una domanda d’obbligo a chi, come lei, ha svolto un’attività scientifica, che poco o niente aveva a che fare con la letteratura “d’evasione”. Cosa l’ha spinta fin dal 2002 – l’anno di pubblicazione di “Giallo uovo”, e proseguita nel 2004 con “La compagnia di Ramazzotti” – verso questo genere letterario?

A dire il vero ho cominciato molti anni prima, scrivendo racconti e un libro per ragazzi, tutto per riposarmi dalle fatiche della stesura dei miei libri di divulgazione. Recentemente ho cominciato a pensare più spesso alla mia età e all’imminenza di un viaggio nel quale porterò inevitabilmente con me i miei ricordi e le mie esperienze. E siccome sembra che nessuno abbia voglia di ascoltarle, ho cercato di capire se qualcuno fosse intenzionato a leggerle.

• In entrambi i romanzi pubblicati con Sellerio – “Un tranquillo paese di Romagna” e “Circostanze casuali” la provincia romagnola, insieme a qualche spruzzata di dialetto, è più che uno sfondo alla trama poliziesca; è un personaggio essa stessa. E’ l’osservazione della Romagna invernale che le ha ispirato il mistery?

La Romagna è protagonista anche dei miei primi due libri ( “Giallo uovo. Un mystery romagnolo”, A. Mondadori Editore e “La Compagnia di Ramazzotto”, Edizioni Pendragon) e del quinto che ho appena terminato. Le citazioni fondamentali della mia vita hanno avuto a che fare con la terra nella quale sono nato e non si deve dimenticare che il dialetto romagnolo è stato la mia prima lingua. E’ vero, i miei libri raccontano essenzialmente la Romagna e i suoi abitanti.

• Nel romanzo appena uscito colloquia continuamente con i lettori per spiegare fatti e presentare personaggi. Un meccanismo letterario che data addirittura dal ‘700 ma caduto in completa desuetudine. Quel è il motivo di questa scelta?

Io sono sempre stato un lettore accanito e la lettura che mi ha dato maggior piacere è
stata quella dei grandi romanzieri del 700 e dell’800. Se il lettore è attento troverà altri
riferimenti agli scrittori del passato.

• Il Caso – ripete più volte nel corso della narrazione – determina le azioni umane: tema filosofico ma anche scientifico. E’ una riflessione frutto dei suoi studi scientifici?

La mia opinione sul caso è espressa con chiarezza all’inizio del libro. Sono soprattutto convinto che il caso non è il travestimento di una divinità che preferisce rimanere in incognito e, oltre a ciò, temo di non credere alla provvidenza. Sono invece convinto che, oltre a essere nati tutti nella cresta di un’onda e a non sapere dov’è l’orizzonte, ci muoviamo a casaccio a seconda del vento e delle correnti.

• I personaggi, a cominciare da Primo Casadei, investigatore “per caso”, sono tutti molto caratterizzati, alcuni fisicamente, altri per il loro modo di vivere e di pensare. Nella loro creazione si è ispirato alla realtà o sono frutto di pura fantasia?

Tutti i personaggi dei quali scrivo sono realmente esistiti, alcuni addirittura esistono ancora (ma in genere non lottano assieme a me). Mi sono limitato a confondere le acque mescolando i caratteri, per ovvie ragioni.

• Continuerà la serie dei romanzi con protagonista Primo e la sua coorte di personaggi singolari?

Come ho detto ho già scritto il quinto romanzo e ne ho in mente un sesto. Più in là, anche con il massimo dell’ottimismo, non riesco ad andare.

Grazie al professor Flamigni della cortesissima disponibilità e a risentirci in occasione dell'uscita del prossimo romanzo.

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