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mercoledì 7 dicembre 2011

Eccetto Topolino


Venerdi 9 dicembre alle ore 18, presso Lo Spazio di via dell'ospizio, Pier Luigi Gaspa e Giuseppe Previti presenteranno il volume "Eccetto Topolino".
Lo scontro culturale tra fascismo e fumetti (Nicola Pesce Editore, 2011, pag. 432, euro 35,00) scritto da Fabio Gadducci, Leonardo Gori, Sergio Lama. Saranno presenti alla serata anche gli autori Leonardo Gori e Sergio Lama.

Eccetto Topolino racconta gli anni ruggenti dell'editoria a fumetti negli anni Trenta: un dietro le quinte approfondito e documentatissimo sull'avvento dei comics americani in Italia, sull'euforia collettiva per i grandi eroi dell'avventura (Topolino, Flash Gordon, L'Uomo Mascherato, Mandrake) e sulla reazione bigotta che suscitò fra gli educatori e nelle gerarchie del Regime Fascista, fino al proibizionismo del 1938 che salvò solo l’opera di Walt Disney.
Correggendo innumerevoli imprecisioni ed errori tramandati in oltre cinquanta anni di pubblicistica specializzata, gli autori esaminano e riscrivono una pagina fondamentale della storia del Fumetto in Italia, nella quale eventi fondanti come l’arrivo di Topolino e il suo passaggio da Nerbini a Mondadori coinvolgono trame e interessi mai sospettati. Il saggio raccoglie documenti originali e finora inediti dell'archivio di Guglielmo Emanuel, agente del King Features Syndicate, e quelli degli Archivi dello Stato, oltre al fondo di Federico Pedrocchi. I documenti, le interviste, gli aneddoti e le numerose illustrazioni offrono uno spaccato originale dell'Italia anni Trenta, con protagonisti quali Benito Mussolini, William R. Hearst, Cesare Zavattini, Giovanni Gentile, Galeazzo Ciano e molti altri. Con "Eccetto Topolino" la storia del fumetto e della cultura popolare in Italia compie un rilevante salto qualitativo, offrendoci la ricostruzione complessiva di un pianeta sinora esplorato solamente in modo erratico. Si tratta di un genere editoriale rivisitato dagli autori in una originale prospettiva analitica, intrecciata alle vicende culturali, politiche e di costume del Paese durante la dittatura fascista.

«Questo fondamentale libro resterà negli annali del fumetto italiano come l'opera che ha segnato il passaggio dall'interesse collezionistico alla ricostruzione storica». (Mimmo Franzinelli)

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