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sabato 21 gennaio 2012

Il mio giudice di Maria Pia Daniele al Melos di Pistoia


Mafia a teatro

Il 27 gennaio, nell’ambito del Festival Mafie e terrorismo, sarà rappresentata al Melos di Pistoia la lettura drammatica tratta dal testo “Il mio giudice” di Maria Pia Daniele.
L’autrice rievoca la drammatica vicenda della giovane Rita Atria, raffigurata come una novella Antigone. Il testo è integrato con canzoni dal vivo di denuncia sulla mafia di Rosa Balestrieri.

Voce recitante: Caterina Morelli
Cantante: Daniela Dolce
Chitarrista: Quirino Trovato

Coordinatore: Paolo Nesi

Il lavoro teatrale di Maria Pia Daniele nasce per ricordare le figure di Rita Atria e del giudice Borsellino.

Rita Atria nasce da una famiglia mafiosa. A undici anni perde il padre Vito, mafioso della famiglia di Partanna, ucciso da Cosa Nostra. Sono gli anni dell'ascesa dei corleonesi , alla morte del padre, Rita si lega ancora di più al fratello Nicola ed alla cognata Piera Aiello. Da Nicola, anch'egli mafioso, Rita raccoglie le più intime confidenze sugli affari e sulle dinamiche mafiose a Partanna. Nel giugno 1991 Nicola Atria verrà ucciso dalla mafia. Sua moglie Piera Aiello decide dunque di collaborare con la giustizia.
Rita, a soli 17 anni, nel novembre 1991, decide di seguire le orme della cognata, cercando, nella magistratura, giustizia per quegli omicidi. Il primo a raccogliere le sue rivelazioni fu Paolo Borsellino al quale si legò come ad un padre. Le deposizioni di Rita e di Piera, unitamente ad altre deposizioni hanno permesso di arrestare diversi mafiosi e di avviare un'indagine sul politico Vincenzino Culicchia, per trent'anni sindaco di Partanna.
Una settimana dopo la strage di via d'Amelio, Rita Atria si uccise a Roma, dove viveva in segreto, lanciandosi dal settimo piano.
Rita Atria per molti rappresenta un'eroina, per la sua capacità di rinunciare a tutto, finanche agli affetti della madre (che la ripudiò e che dopo la sua morte distrusse la lapide a martellate), per inseguire un ideale di giustizia attraverso un percorso di crescita interiore che la porterà dal desiderio di vendetta al desiderio di una vera giustizia. Rita (così come Piera Aiello) non era una pentita di mafia: non aveva infatti mai commesso alcun reato di cui pentirsi. Correttamente ci si riferisce a lei come testimone di giustizia, figura questa che è stata legislativamente riconosciuta con la legge 45 del 13 febbraio 2001.

Maria Pia Daniele è autrice e regista, è diplomata all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica e laureata in Lettere all’Università degli Studi di Napoli.
Scrive la Trilogia sulle donne del Sud e numerosi testi rappresentati da varie compagnie italiane e straniere, tra cui: “Il mio giudice” rappresenta l'Italia al Festival Internazionale di Drammaturgia Bonner (Bonn 1994), diretto dall’autrice alle Orestiadi di Gibellina (2002), adattato per la tv è realizzato da Rai International e dal Teatro Stabile di Parma (2000). E' in scena in russo con la compagnia del Teatro Stabile di Kaliningrad (Tilsit, 1995) e riadattato per la televisione in "La ragazza infame" realizzato da Rai International ed è riproposto da RadioTre per “Teatri sonori” (Radio Rai, 2002).
Diviene libretto d’opera per Requiem per Rita Atria al Teatro Regio di Torino (2008); Regime 416 bis vincitore il Premio Speciale Elsa Morante 2004; Portasudeuropa in scena a Parigi e in cartellone ETI a Roma al Teatro Valle (2003), è anche allestito dallo Stabile di Torino (2002); Cattive madri vince il premio RadioRAI Microfono di cristallo 2008; Faide vince il premio del XVI Festival del Teatro Italiano (1994).
In occasione del bicentenario della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo, unica rappresentante italiana, partecipa alla stesura di un testo per l’Unione Europea (Madrid 2001). Dirige il video-documentario Forcella, presentato al festival Sulmona Cinema (2005).
Nel decennale delle stragi di Capaci e via D'Amelio e della morte di Rita Atria, debutta come monologo alla XXI edizione delle Orestiadi, diretto dall’autrice, produzione Deep, musiche di Nicola Sani (Baglio di Stefano, Gibellina 2002), è radiotramesso da “RadioTre Suite” (Radio Rai 2002), partecipa a varie rassegne tra cui Teatri della Legalità (S.M.Capua Vetere, Teatro Garibaldi 2008), Ville Vesuviane per le Celebrazioni Leopardiane (Torre del Greco, Villa Ranieri 2009).

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